La silente oligarchia dominante
A proposito della troppe elezioni con sentenze che interferiscono mutando i risultati favorendo il mainstream, vogliamo parlare di una certa oligarchia, una piova finanziaria che controlla da tempo l’Occidente con uno strano concetto di democrazia, termine fin troppo abusato.
Torniamo indietro in Argentina, nel 1945 un periodo in cui in Europa era da poco finita la guerra. Il Paese era governato da feroce dittatura militare e nessuno all’estero se ne lamentava perché era utile ai soliti noti
Con libere elezioni e con l’appoggio del sindacato conquistano il governo i cosiddetti “descamisados” guidati da Peron. Descamisados è un appellativo ripreso dai combattenti che furono i difensori della costituzione in Spagna del XIX secolo. I peronisti fecero una politica di nazionalizzazione caratteristica dei Paesi di ispirazione socialista.
Accadde allora che l’Occidente mobiliti coi media l’opinione pubblica contro il fascista Peron tanto da poter favorire un nuovo golpe che lo estromise dal potere col compiacimento delle solite cancellerie e centrali economiche. In Iran invece, nella metà degli anni Cinquanta, vigeva una dittatura poliziesca con a capo lo Scià di Persia, controllato da una occhiuta CIA. Questo mentre un consorzio angloamericano estrae il petrolio iraniano
Una rivoluzione popolare in seguito ha rovesciato lo Scià e nazionalizzato il petrolio. Di conseguenza è iniziato un linciaggio contro la Repubblica islamica in cui, ricordiamo, si tengono tutt’ora regolari elezioni al contrario del tempo in cui regnava di Reza Pahlavi, amico dell’Occidente.
Però tutti qui in Occidente sono ancora convinti che a Teheran ci sia una dittatura
In Russia torno’ la democrazia e Putin riprese il controllo del Paese dopo un periodo di caos di interregno del tempo di Eltsin,in cui gli oligarchi agivano per conto di multinazionali straniere che facevano capo a Londra e a Washington e che cannibalizzano il Paese di tutte le sue materie prime.
Da quel momento inizia un’azione contro la Russia, strategia aggressiva ammessa recentemente dall’amministrazione Trump e ora anche da un giornale democratico statunitense. Anche il Nord Africa fu interessato da simili vicende. Nasser, in Egitto, nazionalizzò il canale di Suez e defenestrò il re Faruk il quale faceva solo gli interessi degli inglesi
La conseguenza fu che si ebbe, anche in questo caso, la demonizzazione di Nasser e il tentativo di occupazione militarmente del canale da parte di inglesi e francesi e Israele nel 1956. In Libia andò al potere Gheddafi che non aveva creato certamente un regime di democrazia parlamentare però era democratico in altro senso perché oggettivamente tolse il potere a re Idris, un tiranno fantoccio, anche lui strumento degli inglesi che come al solito sfruttavano il paese e lo impoverivano.
Gheddafi alla fine verrà ucciso dagli interessi economici occidentali perché voleva fare la moneta unica africana, una specie di fiorino d’oro mediceo negli anni Duemila che sarebbe stata una moneta sovranazionale e una banca di investimenti africana
Tutto ciò che non risultava essere strumentale agli interessi delle multinazionali e di certa finanza e Gheddafi doveva essere demonizzato e distrutto. Infatti fu fatto uccidere. Tutti i regimi che si sono battuti contro il neocolonialismo sono stati demonizzati e poi distrutti in un modo o in un altro.
La stessa fine hanno fatto personaggi che hanno nazionalizzato le risorse dei propri popoli come accadde a Saddam Hussein, ad Assad, e a Sankara giovane presidente del Burkina Faso, piccolo Stato molto povero ma ricco di ferro, rame, manganese e oro (67 tonnellate di minerale all’anno), tutti minerali che erano gestiti da multinazionali e dalla Francia, miniere che erano nel programma di nazionalizzazione di Sankara poi assassinato a causa di ciò
Nel passato, agli albori del Novecento, ci fu la rivolta dei boxer in Cina sfociata in un’occupazione militare delle potenze straniere. Come anche la rivolta in Kenya di un movimento politico contro lo sfruttamento e il colonialismo. Gli inglesi dettero loro il nome di fantasia di Mau Mau per far credere fosse una setta di fanatici sciamani religiosi.
Io da bambino vidi un film di Hollywood sui Mau Mau e li credetti mostri infernali da come venivano presentati. Come anche credevo fossero pazzi i Boxer, gente strana
Poi però sono cresciuto e ho studiato meglio altri fenomeni demonizzati come quello di Fidel Castro, di Gabriele D’Annunzio al tempo dell’impresa fiumana e della Carta del Carnaro, come anche Salvator Allende, il poeta anti usura Ezra Pound, per questo chiuso in manicomio. Tutti “pazzi” che non erano affatto pazzi per niente e nemmeno canaglie.
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