In morte dell’Avvocato fiorentino Paolo PAOLI.Pubblichiamo questo epitaffio per l’Avv.Paolo Paoli ,di Antonio Bellizzi di San Lorenzo
E così se n’è andato anche Paolo Paoli, classe 1937. Uno dei più dotti e umani Avvocati del Foro fiorentino,calcato fisicamente ed intellettualmente fino all’ultimo: orizzontale nell’approccio col prossimo e verticale nei principi, uomo antico, dall’asciuttezza etrusca ed il sorriso sardonico,versato in ogni branca del sapere giuridico,con una lucidità di collegamento impressionante a dispetto di ogni mitologia dell’ iper- specializzazione, Paolo non sapeva cosa fosse la venalità: fermo nel rispetto istituzionale verso la Magistratura ma immune da ogni servaggio verso la stessa e verso il Potere politico,
ha inteso il Diritto come espressione di un Umanesimo integrale sempre aperto all’ascolto, al consiglio e all’aiuto disinteressati verso gli altri operatori del diritto bisognosi di un confronto e di una parola,oltre che ovviamente al servizio professionale dei Cittadini.
Gentiluomo vero senza orpelli e ipocrisie, di cui si può dire davvero con Cicerone che ha esercitato la ‘Militia urbana respondendi’ giacché l’Avvocatura e’ vocazione primaria di pacificazione civile interstiziale, stanza di compensazione dei privati conflitti e difesa indefettibile delle Libertà incise dall’esercizio delle Potestà pubbliche
Se ha ancora un senso l’espressione ‘Nobiltà di Toga’,in un’epoca in cui la macelleria tecno-bellica ha sepolto il senso di quella di Spada,detta espressione si addiceva al compianto Paolo, figlio dell’Avv. Ugo Averardo e nipote del grande Ugo Enrico Paoli (1884-1963),classicista poliedrico e giurista insigne negli Atenei di Genova e Firenze, professore di Diritto Attico e gia’ firmatario nel 1925, del Manifesto degli Intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.
Ugo Enrico a sua volta era figlio di Cesare Paoli (1840-1902), ordinario di Paleografia e Diplomatica presso l’allora Istituto di Studi superiori di Firenze.
Il padre di Cesare era stato quel Baldassarre Paoli (1811-1889) laureato a Pisa, Magistrato granducale prima e poi Primo Presidente della Corte d’Appello di Firenze, nonché Commendatore dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro e Senatore del Regno
Nel salutare la degnissima Figlia di Paolo, avv. Anna Chiara e l’Allieva ‘uti Filia’ avv.Marisa Labanca, mi piace ricordare – in questa temperie di capricci neobellicistici – che la mia compianta Nonna paterna Diana raccontava a me ed al mio fratellino, quando facevamo i capricci, che, durante la seconda guerra mondiale, portava mio Padre, compagno di giochi di Paolo, con lui e la Signora Paoli, ai giardini alle pendici del Piazzale Michelangelo-trasformati in orti di guerra- e che, ad un certo momento, la Signora Paoli ( moglie di un Signor Avvocato degli anni 40 ! ), estraeva dalla borsetta un uovo sodo , lo divideva doviziosamente a metà per offrirne ad i 2 Bimbi: ebbene Paolo Paoli è deceduto lo stesso giorno di marzo di mio Padre pure avvocato, scomparso invece prematuramente, molti anni prima, e le esequie pur celebrate nello stesso giorno, il 29 marzo nella Chiesa di Santa Felicita: dalla condivisione delle miserie di guerra di una Firenze bombardata, alla condivisione della data di accesso sperato alla Luce di Dio…
Antonio Bellizzi di San Lorenzo
Leggi anche:
www.facebook.com/adhocnewsitalia
SEGUICI SU GOOGLE NEWS: NEWS.GOOGLE.IT