Marion Le Pen non ci sta. Non è disposta a piegarsi al “rullo compressore” che ha contagiato il mondo dopo la morte di George Floyd. L’ex deputata del Front National, nipote di Marine Le Pen, ha pubblicato un video in cui spiega il suo punto di vista.
Ovviamente il rifiuto di mettersi in ginocchio ha fatto scoppiare la polemica in Francia. “Io mi rifiuto di mettere un ginocchio a terra, mi rifiuto di lasciare che il mio Paese diventi il campo da gioco della sinistra e degli antirazzisti. Mi rifiuto di compiere un gesto che non è di rispetto ma è umiliante e di sottomissione”, dichiara nel video pubblicato sui social.
“Non sputo sulla mia storia e i miei antenati”
“Io non devo scusarmi perché non ho colonizzato, non ho colonizzato né schiavizzato nessuno”, dice Marion Le Pen. “Allo stesso modo tutti questi gruppi politici che manifestano non hanno mai subito colonizzazioni o schiavitù. Black lives matter e tutti i gruppi antirazzisti non ci chiedono solo di inginocchiarci ma anche di sporcare il ricordo dei nostri antenati, di sputare sulla nostra storia, di eliminare il nostro patrimonio culturale, la nostra eredità e di abbattere le statue”.
Marion Le Pen conclude con un accusa al governo Macron, reo di aver ceduto “all’emotività di gruppo, per calcoli politici e stupidità”. Atteggiamento che ha lasciato campo libero a manifestazioni violente.
Mon coup de sang sur l’affaire Floyd et Traoré. Ce qui se prépare derrière cette propagande et cette volonté de subversion des esprits est terrifiant. Je ne veux pas de ce monde qui alimente les tensions raciales et institutionnalise les discriminations basées sur l’origine! Comme beaucoup de Français, je refuse de « mettre un genou à terre » et ne laisserai pas mon pays devenir le terrain des militants « antiracistes ».
Posted by Marion Maréchal on Wednesday, June 10, 2020
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