Questo governo s’ha da fare

Questo governo s’ha da fare. Non ci possono essere scuse. Gli italiani hanno dato un chiaro mandato alla coalizione di centro-destra. La coalizione di centro-destra ha il dovere, in tutte le sue componenti, di rispettare quel mandato.

Il Parlamento

Non è stato chiesto al parlamento, di poter governare l’Italia,dalla coalizione vincente. Il Parlamento oggi è un organismo ben poco legittimato. Per due terzi composto di nominati. L’unica vera legittimità è rappresentata da quei premi di maggioranza dai voti ai partiti, che sono una diretta espressione della volontà del paese. Partiti che si sono presentati a chiedere una fiducia, promettendo di andare a governare con determinate coalizioni. Qui non deve nascere un governo di semplice fiducia delle camere. Deve nascere un governo voluto dagli italiani.

Se si rompesse la promessa

Se questa promessa venisse infranta, chi decidesse di rompere un alleanza  legittimata a governare dal popolo italiano, non potrebbe pensare di non doverne rispondere  di ciò direttamente davanti al paese.

Non si potrebbe infatti credere che il corpo elettorale accetterebbe, un tradimento così diretto degli impegni presi solo poche settimane fa.

Istruzioni alla frutta

Sono ormai anni che gli italiani si sentono privati del diritto di scegliere il loro governo. L’ultimo governo chiaramente indicato dal popolo italiano è stato quello di Silvio Berlusconi, addirittura nel 2008. Poi dal 2011 si sono susseguiti dei governi tecnici. Se questa volta venisse tradito, da parte di qualunque membro della coalizione vincente, il diretto mandato degli elettori, questo tradimento avrebbe conseguenze gravissime.

Distruggerebbe definitivamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni  repubblicane. Ossia la fiducia che il cambiamento in democrazia, avvenga e possa avvenire unicamente andando alle urne.

Il Parlamento conferendo ad un eventuale governo non voluto dagli elettori, ribadirebbe la supremazia assoluta della volontà degli eletti sulla volontà degli elettori.

La sovranità appartiene al popolo in una democrazia e gli eletti sono diretta espressione della volontà degli elettori. I nominati non possono contare più degli italiani.

Il cavaliere

La storia di Berlusconi è la storia del fondatore del centrodestra. Oggi dovrà per forza di cose ricomporre ogni dissenso e permettere la nascita di un governo di centrodestra voluto dagli italiani. E, seguendo la tradizione del suo centro-destra, consentire a Giorgia Meloni come leader del primo partito della coalizione, di assumerne la premiership. Altrimenti romperà con la propria storia. Creerà una frattura insanabile in ciò che lui stesso aveva creato.

Generando una distanza incolmabile con il popolo italiano. E soprattutto diventerà l’affossatore, oltre che il fondatore di quella coalizione che ha fatto la storia d’Italia e di cui è il padre politico.

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